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Neàgreen Giardino Poetico

La Biodiversità (dal greco, “bìosvita) è la varietà di vita vegetale e animali presenti negli ecosistemi del pianeta.

La biodiversità ambientale è l’insieme di tutte le forme viventi geneticamente diverse e di tutti gli ecosistemi presenti sulla Terra. Implicando tutta la variabilità biologica di geni, specie, habitat ed ecosistemi, la biodiversità è un patrimonio fondamentale di tutta l’umanità e come tale va rispettato e mantenuto nel tempo.

Per biodiversità culturale si intende la varietà di culture presenti sulla Terra. Come quella ambientale, anche la biodiversità culturale costituisce patrimonio imprescindibile per l’umanità che va pertanto compreso, tutelato, sostenuto e mantenuto nel tempo.

Afralia considera
la ricerca di analogie, di linguaggi comuni, di complementarietà – sia nel pensiero sia nelle forma – come presupposto per la creazione di progetti transculturali. Sostenere la biodiversità è uno dei concetti su cui fonda la sua vision, e per questa ragione – oltre che per l’importanza della Manifestazione in sé, aderisce a questa edizione di Green City Milano.

Quello di Green City è un percorso, che mi porta a raccontare e ad esplorare ancora più profondamente il principio vedico a me tanto caro di “Unity in Diversity”. L’unità nella diversità si esplicita inequivocabile nell’armonia profonda e calma di un prato …

Comprendere che la convivenza, non solo pacifica, ma soprattutto progettuale di e fra tante specie diverse è la condizione necessaria per la creazione della meraviglia del pianeta. costituisce un’evidenza per chi è addestrato nell’osservazione della natura.

È strano rendersi conto di come noi esseri umani siamo ancora poco consapevoli di questo semplice fatto: è la molteplicità dei pensieri, dei talenti e delle inclinazioni che si esplicitano poi in forme, in oggetti in rituali - quindi in culture diverse - a creare la bellezza stupefacente dei diversi luoghi della terra.

Dovremmo infatti, in quanto essere umani, essere stati contaminati dal modello in cui viviamo immersi, che fa della contaminazione e della convivenza pacifica la sua verità.

Tutto è natura e tutto vive in questa legge.

Basterebbe osservar il nostro corpo per capire che milioni di organismi diversi convivono e apportano il loro personale contributo al funzionamento dell’intero e la loro convivenza sistemica efficace e efficiente, perfetta rende possibile la vita della meraviglia dei nostri corpi.

Noi siamo biodiversità vivente. Noi siamo il risultato della cooperazione intelligente fra diversità… Quindi?

Cosa allora non riusciamo a comprendere quando dobbiamo allargare questo pensiero su una scala più ampia.

Forse è la nostra mente a trarci in inganno? a farci vivere in un’illusione che ci fa credere che esiste qualcosa di meglio e qualcosa di peggio e che noi – il nostro piccolo io – siamo il metro di paragone?

Una mente che continua forse ad essere vittima dell’antico vizio ..io sono meglio di te?

Ma se proviamo ad andar per analogia scopriamo che fra le cose, fra gli esseri, fra le loro espressioni anche culturali son molti di più i punti in comune che quelli che creano differenze.

Nella differenza certo sta l’innovazione, ma che sempre genera da qualcosa che c’era prima.

Se andiamo alla radice della radice di noi stessi,

scopriamo che la biodiversità culturale nasce dai rituali . in parte diversi e in parte uguali, con cui i padri dei padri e soprattutto le madri delle madri si relazionavano con la terra e con il cielo.

Tutti linguaggi, lingue e forme che fondano sullo stesso contenuto.

Allora forse ritroviamo quella dimensione in cui siamo tutti figli, se non proprio bambini, qui su questo pianeta per imparare a dialogare con noi stessi, con gli altri con il mondo e con la vita.

E che la biodiversità culturale o naturale che sia è quella ricchezza, che fa del mondo la meraviglia di combinazioni che è.


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